Turchia, producevano magliette e adesso producono mascherine chirurgiche

Una fabbrica di 22 operaie siriane ha deciso di mettere da parte la produzione di magliette di cotone per dedicarsi a un business al momento più utile e proficuo: quello delle mascherine chirurgiche.

Il coronavirus cambia le abitudini e, di conseguenza, anche i consumi delle persone. Così a Kilis, un piccola città turca al confine con la Siria, una fabbrica gestita dall’associazione “Fatih Sultan” ha deciso di cambiare il proprio core business, passando dalla produzione di magliette di cotone alla produzione di mascherine chirurgiche.

8 mila mascherine al giorno che poi verranno distribuite in ospedali, scuole e università tra Istanbul e Gaziantep. A produrle, passando ore davanti a una macchina da cucire, madri e donne in difficoltà economica.