Truffe con POS portatili: come difendersi dai ladri

Truffe con POS portatili sempre più diffuse. I truffatori usano dispositivi simili a quelli per pagamenti digitali. Si avvicinano a borse o tasche. Basta un gesto veloce per sottrarre denaro con tecnologia contactless. I dispositivi sembrano normali lettori POS. In realtà sono modificati con software non ufficiali. I pagamenti si completano senza PIN o conferma. Il fenomeno è noto come pickpocketing 2.0. È un’evoluzione del borseggio tradizionale. Le carte con tecnologia NFC sono le più a rischio. Bastano pochi secondi e il denaro sparisce. Il problema colpisce soprattutto le carte estere, spesso meno protette. I prelievi avvengono sotto la soglia di autenticazione. La vittima scopre tutto solo dopo. Per proteggersi, meglio usare pagamenti da smartphone. Le app criptano i dati in ogni transazione. Nessun dato reale della carta viene trasmesso. Anche con un tentativo di furto, le informazioni non corrispondono alla carta fisica. Il pagamento da cellulare è più sicuro. Il PIN viene sostituito da riconoscimento facciale, impronta o codice dispositivo. Così l’accesso non autorizzato diventa molto più difficile.