Non ti piacciono gli amici di tuo figlio, ma non sai come gestire la situazione senza creare tensioni? Può succedere a qualsiasi genitore: il ragazzo o la ragazza frequenta qualcuno che ti provoca fastidio o preoccupazione. A volte l’amico è invadente, maleducato, oppure spinge tuo figlio a comportamenti che non condividi. Il primo impulso è proteggerlo, ma l’approccio diretto e critico rischia di avere l’effetto opposto, soprattutto con un adolescente. Vietare o criticare rafforza il legame, perché in quella fase si costruisce l’autonomia, e le imposizioni raffreddano la fiducia. Con i bambini piccoli, invece, puoi fissare regole in casa o preferire che giochino fuori, mantenendo comunque un atteggiamento rispettoso. Per gli adolescenti, conta l’ascolto: restare una presenza affidabile aiuta più di mille ammonimenti. Se non ti piacciono gli amici di tuo figlio, chiediti anche perché. Forse si tratta di pregiudizi, o di gusti differenti. L’importante è non minare la sua autonomia e non forzare il confronto. Meglio aspettare che sia lui a parlarti, e in quel momento usare domande aperte per capirne il vissuto. Le amicizie, specie in adolescenza, cambiano naturalmente. Intervenire bruscamente può essere inutile. Il vero ruolo del genitore è educare ai legami sani, aiutando il figlio a riconoscere ciò che gli fa bene. In questo modo, anche se non ti piacciono gli amici di tuo figlio, lo aiuterai a diventare un adulto capace di scegliere relazioni autentiche, senza compromessi e con rispetto.

