Melanoma e sole: perché non bisogna sottovalutare i raggi UV
Con l’arrivo dell’estate cresce la voglia di mare e di giornate all’aria aperta. Tuttavia, gli esperti ricordano che il rapporto tra melanoma e sole non va mai sottovalutato. Negli ultimi anni, infatti, le diagnosi di melanoma sono aumentate soprattutto tra le persone con meno di 50 anni.
Secondo gli specialisti, molte delle diagnosi attuali sono legate a comportamenti scorretti avuti durante l’infanzia e l’adolescenza, quando le scottature solari possono lasciare danni permanenti alla pelle.
Chi è più a rischio di sviluppare un melanoma
Il rischio è maggiore per chi ha:
- pelle molto chiara;
- capelli biondi o rossi;
- occhi chiari;
- più di 50 nei;
- parenti di primo grado che hanno avuto un melanoma.
Tuttavia, anche chi possiede un classico fototipo mediterraneo non è completamente al sicuro. La predisposizione genetica e l’esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti possono aumentare il pericolo.
Gli errori più comuni sotto il sole
Molte persone pensano che cappello e occhiali siano sufficienti. In realtà la protezione deve essere più completa.
Gli esperti consigliano di:
- evitare l’esposizione tra le 12 e le 16;
- utilizzare creme solari con fattore di protezione adeguato;
- applicare nuovamente la protezione durante la giornata;
- indossare cappelli a tesa larga e occhiali protettivi;
- evitare lampade e lettini abbronzanti.
Anche i bambini sotto l’anno di età non dovrebbero essere esposti direttamente al sole.
Attenzione ai tatuaggi e ai controlli dei nei
La prevenzione passa anche dall’osservazione della pelle. È importante controllare periodicamente i nei e rivolgersi al dermatologo in presenza di cambiamenti sospetti.
Gli specialisti raccomandano di seguire la regola ABCDE:
- A come Asimmetria;
- B come Bordi irregolari;
- C come Colore non uniforme;
- D come Diametro superiore ai 6 millimetri;
- E come Evoluzione nel tempo.
Qualsiasi variazione merita una visita specialistica.
Il sole fa bene, ma con le giuste precauzioni
Esporsi al sole con moderazione porta benefici all’organismo e favorisce la produzione di vitamina D. Il problema nasce quando l’esposizione è eccessiva o avviene senza protezione.
Per questo motivo gli specialisti insistono sull’importanza della prevenzione e dell’educazione, soprattutto nei più giovani. Proteggere la pelle oggi significa ridurre il rischio di sviluppare un melanoma anche molti anni dopo.

