Coronavirus, le donne sopravvivono di più

coronavirusLe vittime del virus sono in prevalenza uomini. Così è riportato nel rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità che ha analizzato il sesso delle vittime del COVID-19, con particolare riferimento al tasso di mortalità in base all’età.

Gli esperti si stanno interrogando su tale fenomeno. Nello specifico si cerca di capire se questa discrepanza delle statistiche sia legata a una propensione di genere, appartenente alle donne, di resistere maggiormente a tale infezione.

Ecco cosa riportano i dati: la mortalità nelle donne al di sotto dei 70 anni è pari al 4,1%, negli uomini la percentuale sale a 7,2. Nella fascia d’età dei pazienti tra i 70 e i 79 anni, la letalità è più alta nelle donne (8%) rispetto agli uomini (2%). La mortalità aumenta anche nelle donne oltre i 90 anni.

Dal punto di vista scientifico non abbiamo ancora una spiegazione di tale fenomeno. Mancano, al momento, evidenze empiriche che confermino che le donne siano più propense a sopravvivere al virus. E’ quello che sostiene Francesco Menichetti, professore e primario di Malattie Infettive a Pisa, secondo il quale, le donne di 90 anni muoiono di più anche perché vi è una tendenza negli uomini a decedere prima di raggiungere quell’età.

Stabilire però se questa resistenza delle donne sia data da una maggiore capacità di risposta immunologica o da un fattore propriamente genetico è ancora impossibile. Dovremmo vedere se anche per le altre patologie, escluse quelle di genere, c’è un fenomeno simile.

Dal rapporto dell’ISS emerge anche che per ora solo un quarto dei deceduti aveva patologie pregresse, esattamente il 26,4%. E anche se la maggioranza di questo campione fosse stata composta da maschi non si spiegherebbe totalmente il divario nella letalità. Per ora resta un mistero come lo è, per fortuna, il fatto che il virus contagi senza conseguenze i bimbi fino a 14 anni.

Riguardo gli studi inerenti ai sintomi riscontrati nei pazienti emerge che nell’83% dei deceduti è stata riscontrata dispnea, cioè difficoltà respiratoria, l’80% ha accusato la febbre, ma solo il 45% la tosse.