Come infoltire i capelli: i consigli per una chioma più folta e voluminosa
Capelli più sottili, meno volume e una riga che sembra diventare progressivamente più larga possono mettere in allarme. Prima di cercare una soluzione miracolosa, però, è importante capire perché la chioma sta cambiando.
Sapere come infoltire i capelli significa infatti distinguere tra un capello semplicemente fine o danneggiato e un vero diradamento. Nel primo caso alcune abitudini cosmetiche possono migliorare sensibilmente l’aspetto della chioma; nel secondo può essere necessario individuare la causa con l’aiuto di uno specialista.
Stress, predisposizione genetica, squilibri ormonali, alcune carenze nutrizionali e trattamenti aggressivi sono soltanto alcuni dei fattori che possono influire sulla salute e sulla densità dei capelli.
Come infoltire i capelli: prima bisogna capire perché si diradano
Non tutti i capelli fini indicano necessariamente un problema.
Alcune persone hanno naturalmente capelli sottili e una densità inferiore rispetto ad altre. Diverso è il caso in cui si osservi una perdita progressiva di volume oppure una caduta improvvisa.
Tra le possibili cause del diradamento Donna Moderna segnala:
- stress fisico ed emotivo;
- squilibri ormonali;
- ipotiroidismo;
- carenze nutrizionali;
- predisposizione genetica;
- frequenti oscillazioni di peso;
- uso eccessivo di piastre e temperature elevate;
- trattamenti chimici e prodotti particolarmente aggressivi.
Quando la perdita è evidente, individuare la causa è fondamentale perché non esiste un trattamento universale valido per qualsiasi tipo di caduta. Anche l’American Academy of Dermatology raccomanda una diagnosi dermatologica quando si manifesta un vero diradamento.
L’alimentazione può aiutare la salute dei capelli
I capelli sono costituiti principalmente da cheratina, una proteina. Per questo un’alimentazione equilibrata e sufficientemente ricca di proteine e micronutrienti è importante anche per mantenerli in buone condizioni.
Non significa però che esista un alimento capace, da solo, di far ricrescere rapidamente i capelli.
L’obiettivo è fornire all’organismo ciò di cui ha bisogno ed evitare soprattutto regimi alimentari estremamente restrittivi.
Donna Moderna suggerisce di inserire in una dieta varia alimenti come legumi, carne bianca, verdure, frutta, cereali integrali, pesce, noci e semi.
Proteine e ferro: due elementi da non trascurare
Una dieta troppo povera o squilibrata può ripercuotersi anche sui capelli.
Le proteine forniscono gli aminoacidi necessari alla produzione della cheratina, mentre il ferro svolge un ruolo fondamentale nell’organismo e una sua carenza può essere associata, in determinati casi, alla perdita dei capelli.
Questo però non significa assumere autonomamente integratori di ferro.
Se si sospetta una carenza, è preferibile parlarne con il medico ed eventualmente verificarla attraverso gli esami appropriati.
Frutta e verdura per vitamine e antiossidanti
Anche frutta e verdura devono trovare spazio nell’alimentazione quotidiana.
Agrumi, fragole, peperoni e pomodori, per esempio, apportano vitamina C, mentre le verdure a foglia verde contribuiscono all’apporto di diversi micronutrienti.
Più che cercare il singolo “superfood per capelli”, è quindi preferibile puntare su una dieta complessivamente varia ed equilibrata.
Omega-3: dove trovarli
Pesce grasso, noci e semi di lino sono fonti alimentari di acidi grassi omega-3.
Salmone, tonno, avocado, noci e semi sono alcuni degli alimenti citati da Donna Moderna all’interno di un regime alimentare destinato a sostenere il benessere generale e quello della chioma.
Anche in questo caso bisogna evitare promesse eccessive: mangiare salmone o noci non determina automaticamente la ricrescita dei capelli perduti.
Attenzione alle diete drastiche
Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda le diete molto restrittive e le forti variazioni di peso.
Quando l’apporto calorico o nutrizionale diventa insufficiente, anche il ciclo dei capelli può risentirne.
Se l’obiettivo è dimagrire, quindi, meglio evitare regimi estremi e puntare su un percorso alimentare sostenibile e adeguato alle proprie esigenze.
Rimedi naturali: possono migliorare l’aspetto, ma non fanno miracoli
Maschere e oli possono essere utili soprattutto per idratare, ammorbidire e migliorare l’aspetto del fusto.
Bisogna però distinguere questo effetto cosmetico dalla capacità di generare nuovi follicoli.
Donna Moderna propone diversi trattamenti casalinghi, tra cui impacchi con uova, olio d’oliva, avocado e aloe vera.
Questi ingredienti possono avere un’azione condizionante o emolliente sui capelli, ma non devono essere presentati come terapie dimostrate per l’alopecia.
Olio d’oliva e avocado per i capelli secchi
Quando i capelli sono particolarmente secchi, oli e maschere possono migliorare temporaneamente morbidezza e lucentezza.
Donna Moderna suggerisce, ad esempio, un impacco a base di avocado e olio d’oliva oppure l’applicazione dell’olio sulle lunghezze.
Chi ha un cuoio capelluto molto grasso dovrebbe invece evitare di applicare indiscriminatamente grandi quantità di olio direttamente sulla cute.
Aloe vera per il cuoio capelluto
Anche l’aloe vera viene frequentemente utilizzata nei prodotti cosmetici destinati a cute e capelli grazie alle sue caratteristiche idratanti e lenitive.
Può quindi rientrare nella routine cosmetica quando ben tollerata, ma anche in questo caso è importante non confondere il miglioramento delle condizioni della cute con la ricrescita dei capelli.
Olio di ricino: fa davvero crescere i capelli?
È probabilmente uno dei rimedi casalinghi più popolari.
L’olio di ricino può rendere il fusto più lucido e lubrificato e limitare l’aspetto secco dei capelli. Non va però considerato un trattamento clinicamente dimostrato capace di far ricrescere rapidamente i capelli nelle aree diradate.
Questo è un punto importante perché online vengono spesso attribuite agli oli proprietà molto superiori a quelle effettivamente documentate.
Massaggiare il cuoio capelluto
Un delicato massaggio della cute può essere piacevole e può essere inserito nella normale routine di cura.
Meglio utilizzare i polpastrelli ed evitare di graffiare con le unghie.
Anche qui, però, è opportuno ridimensionare le aspettative: un massaggio non può correggere da solo un’alopecia androgenetica, una patologia della cute o una carenza nutrizionale.
Phon e piastra: il problema è soprattutto la rottura
Se l’obiettivo è avere capelli apparentemente più folti, bisogna anche cercare di preservare quelli che già abbiamo.
Temperature eccessive, stirature frequenti, decolorazioni e altri trattamenti aggressivi possono danneggiare il fusto, aumentando fragilità e rottura.
Ridurre questi stress può quindi aiutare i capelli a mantenere maggiore corpo e un aspetto più sano. Donna Moderna raccomanda proprio di limitare l’impiego eccessivo di calore e i trattamenti chimici troppo frequenti.
Shampoo e balsamo: non serve necessariamente che siano “naturali”
Non è corretto pensare che un prodotto sia automaticamente migliore soltanto perché definito naturale.
La scelta dovrebbe dipendere dalle caratteristiche del proprio cuoio capelluto e del capello.
Chi ha capelli fini può preferire formulazioni che non appesantiscano eccessivamente le lunghezze; chi presenta prurito, forfora persistente, dermatite o altre alterazioni della cute dovrebbe invece evitare il fai-da-te e chiedere indicazioni specifiche.
Si possono infoltire i capelli velocemente?
Qui bisogna fare chiarezza.
Non esiste un metodo capace di far ricrescere una chioma realmente diradata in pochi giorni.
I capelli seguono un proprio ciclo biologico e anche i trattamenti medici che hanno dimostrato efficacia richiedono tempo.
L’American Academy of Dermatology, per esempio, indica che con il minoxidil possono essere necessari generalmente da 6 a 12 mesi per valutare la ricrescita; il trattamento non funziona per tutti e i benefici vengono progressivamente persi quando viene interrotto.
Questo rende particolarmente sospette le promesse di prodotti che assicurano un infoltimento permanente nel giro di pochi giorni.
E il minoxidil?
Quando esiste una vera perdita di capelli, il trattamento dipende dalla diagnosi.
Il minoxidil è uno dei principi attivi utilizzati contro alcune forme di perdita dei capelli e può contribuire a stimolare la crescita e a rallentare ulteriormente la caduta in alcuni pazienti.
Non significa però che sia adatto a tutti.
Per esempio, l’American Academy of Dermatology segnala che le donne in gravidanza, che programmano una gravidanza o che allattano dovrebbero evitarlo.
Per questo, quando si passa dalla semplice cura cosmetica a un vero trattamento contro il diradamento, è opportuno confrontarsi con un medico o dermatologo.
Quando rivolgersi al dermatologo
Una visita diventa particolarmente importante quando la perdita:
- compare improvvisamente;
- aumenta rapidamente;
- interessa zone circoscritte;
- lascia vere e proprie chiazze;
- è accompagnata da prurito o arrossamento persistente;
- determina un evidente allargamento della riga;
- continua nonostante il miglioramento delle proprie abitudini.
Donna Moderna raccomanda di rivolgersi a uno specialista quando il diradamento è marcato, improvviso oppure associato ad altri sintomi.
Il dermatologo può infatti distinguere una caduta temporanea da condizioni come l’alopecia androgenetica e individuare eventuali altre cause.
Come infoltire i capelli: la costanza conta più dei rimedi miracolosi
Chi vuole capire come infoltire i capelli dovrebbe quindi partire da un concetto semplice: migliorare l’aspetto della chioma e curare una vera perdita di capelli sono due cose differenti.
Una dieta equilibrata, la riduzione dei trattamenti aggressivi, una corretta cura del cuoio capelluto e prodotti adatti possono contribuire a mantenere i capelli in buone condizioni e a renderli visivamente più corposi.
Se invece i capelli stanno realmente diminuendo, aspettare mesi provando soltanto rimedi casalinghi potrebbe non essere la soluzione migliore. Prima viene individuata la causa, prima può essere scelto il trattamento appropriato; per alcune forme di alopecia, iniziare precocemente può migliorare le possibilità di ottenere risultati.

