Canzoni in 8D: scoppia la moda sui social

La tecnologia 8D non è un’invenzione dell’ultimo momento, eppure sta spopolando soltanto in queste settimane, grazie alla quarantena.In parole povere, si tratta di un formato audio che va ascoltato unicamente con l’ausilio degli auricolari, per avere la sensazione di ritrovarsi completamente immersi in un suono che sembra multidimensionale. Questo effetto è studiato appositamente per dare il 100% in cuffia, dove si hanno canali indipendenti, a differenza di ciò che si verifica in una stanza con due o più speaker dove si è in presenza di un fronte sonoro con rimbalzi, ritardi, abbattimenti, ecc.

A spiegare ancor meglio il funzionamento della tecnologia 8D ci ha pensato il tecnico del suono e producer Andrés Mayo:

“Si basa su una manipolazione di fase che impedisce al cervello di identificare da dove viene il suono. Ciò significa che grazie al lavoro di mix che si realizza per generare l’8d (la cui definizione si avvicina all’idea di musica 360° o binaurale) la mente umana entra in una specie di parco di divertimenti di suoni che vanno e vengono, e che regalano una sensazione di spazialità che approfondisce ancor di più quella vissuta con il suono stereo. In questo modo la musica (o almeno la sensazione che il suono genera) non rimane più circoscritta a due fonti sonore (lato destro e sinistro) bensì diventa uno spazio virtuale di forma sferica, dove si possono apprezzare stimoli che sembrano provenire da diversi angoli”.