Bando per Assistenti civici: ‘Distributori di buona educazione’ nell’emergenza Coronavirus

E’ in programma il bando della Protezione civile per il reclutamento di 60 mila assistenti civici al fine di dare un supporto ai vari Comuni italiani nell’emergenza Coronavirus. Tale bando dovrà uscire nelle prossime settimane, ma chi sono questi assistenti civici? Che mansioni svolgeranno? Chi potrà candidarsi? Come li riconosceremo?

Gli assistenti civici saranno i ‘vigilantes’ della fase 2. Sessantamila volontari collaboreranno affinchè tutte le misure di sicurezza, elencate nei vari decreti, vengano rispettate per poter contenere il diffondersi del virus. ‘Distributori di buona educazione’ che potenzieranno i controlli in tutti quei luoghi a maggior rischio di assembramento: spiagge libere, mercati, parchi e zone della movida.

E’ il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico”- spiega il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. I volontari saranno anche di supporto alle fasce più deboli della popolazione come anziani e bambini, consegnando pacchi di prima necessità, controllando gli ingressi e le uscite dalle scuole, le aree giochi e così via. Spetterà ai Comuni la formazione degli operatori e la pianificazione del loro lavoro sul territorio.

 

 

Come candidarsi: La candidatura avverrà su base volontaria ed interesserà inoccupati, chi non ha vincoli lavorativi e tutti i cittadini che hanno usufruito del reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali. Non è richiesto un titolo di studio particolare ma sono richiesti la maggiore età, il domicilio e la residenza in Italia. I partecipanti dovranno avere ‘dimora abituale’ nel comune dove presteranno il supporto. Tale supporto sarà a titolo gratuito, ovvero non è previsto uno stipendio, e non supererà le 16 ore settimanali.

Gli operatori presteranno servizio fino alla fine dello stato di emergenza, saranno coperti dall’Inail in caso di infortuni sul lavoro e indosseranno casacche ben riconoscibili dai cittadini.

Come afferma il ministro Boccia “Ci ricorderanno con gentilezza, nei luoghi di assembramento, che occorre ancora qualche sacrificio per tutelare i nostri cari e non vanificare gli sforzi fatti fin qui“.